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Cartella-Morali-immaginate-Pino-procopioPino Procopio e la morale di Esopo

Una splendida cartella di 4 Serigrafie polimateriche 50 x 50

Triart Edizioni Grafiche in collaborazione con La Riva Edizioni hanno recentemente presentato questa nuovissima cartella dal titolo “Morali immaginatedell’artista Pino Procopio:  4 serigrafie polimateriche 50 x 50 a tiratura limitata a 100 esemplari dedicate a 4 favole dello scrittore della Grecia Antica Esopo. Per intenderci,  è l’autore de “La  Volpe e l’uva”,  “La cicala e la formica”, favole brevi e con  morale finale, con le quali da bambini ci spiegavano il senso del vivere. Ancora oggi in un mondo pieno di informazioni e stimoli, le morali di queste favole mantengono intatto il loro significato.

Procopio pittore e 4 morali di Esopo

La scelta delle 4 favole presentate in questa cartella è ricaduta su:

Dipinto-Esopo-Diego-Velàsquez
Esopo Diego Velàsquez (museo del prado)

Magistralmente il pittore Procopio ha interpretato le situazioni descritte nelle favole del favolista greco, con uno stile sempre riconoscibile ma del tutto rivisitato rispetto alle classiche immagini che i collezionisti conoscono;  il segno è più pittorico e meno grafico, la composizione più libera da schemi, i colori  vivaci e  presenti ma mai violenti. I suoi personaggi a tratti grotteschi ed ironici sono sempre presenti;  gli animali si trasformano spesso assumendo aspetto umano. Una vera ventata di novità per gli amanti di questo artista. Personalmente sono entusiasta di questo nuovo lavoro.

 

Procopio pittore e i bambini

Queste 4 opere sono state scelte da 30 originali esposti in occasione della mostra che ha concluso un interessante progetto organizzato dalla galleria Verdesi di Ascoli Piceno. Il progetto ” Procopio e i bambini illustrano Esopo ” ha visto coinvolti gli alunni di una scuola primaria di Ascoli Piceno, in un concorso dove sono state premiate le illustrazioni più belle. Nel catalogo della mostra appaiono sia le immagini dell’artista che quelle dei bambini vincitori del concorso. Passato presente e futuro in un’unica mirabile iniziativa.

 

I-delfini-le-balene-e-il-ghiozzo-serigrafia-pino-procopioI delfini le balene e il ghiozzo

I delfini combattevano con le balene. Poiché la battaglia durava violenta ormai da tempo, arrivò tra le onde un ghiozzo che è un piccolo pesce, e cercò di riconciliare i litiganti. Uno dei delfini però, presa la parola, osservò: “per noi è più onorevole morire in battaglia piuttosto che riconciliarci grazie al tuo intervento pacificatore”.

Morale: mai lasciare che qualcuno interferisca nelle questioni fra due o più persone.

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Il-Leone-e-il-topo-riconoscente-serigrafia-pino-procopioIl Leone e il topo riconoscente

Un topo attraversò di corsa il corpo di un leone addormentato. Questo, svegliatosi di soprassalto lo catturò. Stava già per mangiarselo, quando il topo lo pregò di liberarlo, dandogli la sua parola che lo avrebbe ricambiato. Il leone con gran risata lo lasciò andare. Ma non passò molto tempo che la riconoscenza del topo gli salvò la vita. Un giorno, infatti, il leone cadde nelle mani di alcuni cacciatori e fu legato ad un albero con una corda.  Appena sentì i suoi lamenti , il topo accorse , rosicchio la corda e liberò il prigioniero dicendo: “quel giorno tu hai riso di me perché non ti aspettavi di poter essere contraccambiato da parte mia, ma ora tieni bene a mente che anche i topi sanno essere riconoscenti”. 

La favola insegna che cambiando le circostanze i più potenti finiscono per aver bisogno dei più deboli.

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L’uomo-e-il-leone-che-viaggiavano-insieme-serigrafia-pino-procopioL’uomo e il leone che viaggiavano insieme

Una volta un leone e un uomo viaggiavano insieme e ciascuno dei due si vantava nei discorsi che via via facevano. Lungo la strada si presentò loro una stele di pietra raffigurante un uomo nell’atto di strangolare un leone. Il viaggiatore la indicò al suo compagno e gli disse: “Vedi come noi uomini siamo più forti di voi!”. Ma il leone ridendo sotto i baffi gli rispose: “Se sapessimo modellare il marmo, quanti uomini vedresti atterrati dai leoni”.

La favola ci dice che molti si vantano a parole di essere coraggiosi ed eroici, ma la prova dei fatti li smaschera.

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 Le-rane-che-chiedevano-un-re-serigrafia-pino-procopiLe rane che chiedevano un re

Le rane, stanche dell’anarchia in cui vivevano, mandarono degli ambasciatori a Zeus, per chiedergli di assegnare loro un re,  e il dio rendendosi conto della loro stupidità, buttò nel pantano un pezzo di legno. Le rane dapprima furono spaventate dal tonfo e si rifugiarono nelle profondità dello stagno. Poi, però,  vedendo che il pezzo di legno se ne stava immobile, riemersero ed arrivarono a un così grande disprezzo da arrampicarsi su di lui sedendocisi sopra. Avvilite all’idea di avere un simile re, tornarono di nuovo da Zeus e lo pregarono di dar loro un nuovo sovrano perché quello di prima non era attivo. Allora Zeus, arrabbiatissimo , inviò alle rane una serpe d’acqua che si mise a catturarle e a mangiarle.

La favola ci dimostra che i sovrani lenti ma buoni sono preferibili a quelli sempre attivi ma perfidi.

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Andrea CastagnaQuesto post su Pino Procopio pittore

è stato scritto da Andrea Castagna  Emporio Cornici.

Da oltre 30 anni mi occupo del settore arte ho cominciato a seguire i pittori come corniciaio, esperienza e passione mi guidano nel mio lavoro. Se vuoi farmi una domanda o hai suggerimenti, compila il form di contatto qui a questo link.

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